Manifesto

Questo è il Manifesto del mio blog. Non nel senso solenne del termine, con parole scolpite nel marmo e gente che annuisce con aria grave. Qui il marmo non c’è. C’è piuttosto una scrivania, un laptop acceso e una certa libertà di dire quello che penso.
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Il principio è semplice: non ho padroni.
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Questo spazio nasce come blog indipendente dove scrivo analisi, opinioni e riflessioni su politica, società, tecnologia e attualità. Non ho editori che telefonano per dire “questa cosa meglio evitarla”, non ho partiti da compiacere e non ho sponsor che suggeriscono toni più morbidi. Scrivo quello che penso, come lo penso e quando lo penso. A volte con ironia, a volte con sarcasmo, quasi sempre con quella fastidiosa abitudine di fare domande.
Naturalmente, per onestà intellettuale, una piccola eccezione esiste.
Se proprio vogliamo parlare di gerarchie domestiche, l’unica autorità riconosciuta nella mia vita è mia moglie Ibtissem. Non nel senso drammatico del termine, sia chiaro. Piuttosto nel senso editoriale. Spesso è lei che legge i miei pezzi per prima e mi suggerisce cosa cambiare. A volte taglia una frase, altre volte mi dice che sto calcando troppo la mano. In pratica, più che un padrone, ho un editor domestico piuttosto scrupoloso.
Poi c’è mia madre, che legge anche lei. E qui il commento è quasi sempre lo stesso: secondo lei talvolta sono troppo pungente… oppure troppo di parte. Non specifica mai di quale parte, il che rende il giudizio ancora più interessante.
Questo blog nasce da una convinzione molto semplice: le idee hanno bisogno di aria. Quando diventano proprietà di qualcuno, quando devono chiedere il permesso prima di uscire, smettono di essere idee e diventano comunicati stampa.
E di comunicati stampa il mondo è già pieno.
Qui troverai analisi indipendenti, opinioni personali e riflessioni critiche sul mondo che ci circonda. Non perché mi piaccia fare il bastian contrario a tutti i costi, ma perché la realtà spesso è già abbastanza paradossale da sola. Il punto non è avere sempre ragione. Il punto è avere la libertà di cercarla. Se quello che scrivo ti convince, bene. Se ti fa storcere il naso, ancora meglio.
Significa che almeno una cosa funziona: qui dentro si può ancora discutere senza chiedere il permesso a nessuno.
